Chiesi che qualcuno intervenisse subito.
Poi presi le chiavi della macchina e corsi verso casa di Evelyn.
La porta che nessuno voleva aprire
Quando arrivai, le luci della camera erano ancora accese.
Bussai violentemente alla porta d’ingresso.
«Daniel! Apri!»
Per qualche secondo non rispose nessuno.
Poi sentii passi affrettati.
Daniel apparve sulla soglia con il volto pallido.
«Mamma? Che cosa fai qui?»
«Dov’è la nonna?»
«Sta bene. È soltanto agitata.»
Cercai di entrare, ma lui mi bloccò.
«Non puoi entrare così!»
In quel momento sentii la voce di Evelyn provenire dal fondo del corridoio.
«Margaret!»
Non era una richiesta tranquilla.
Era un grido di aiuto.
Cercai di superare Daniel, ma lui si voltò verso la camera e gridò:
«Nonna, resta lì!»
Quella frase mi gelò il sangue.
Non era il tono di un nipote preoccupato per una donna anziana.
Era il tono di qualcuno che temeva che la verità venisse scoperta.