NON LASCIARE CHE MARGARET VEDA QUESTO!
Daniel seguì il mio sguardo e spostò immediatamente la busta.
«È roba privata della nonna.»
Non risposi.
Me ne andai soltanto perché capii che, se avessi insistito in quel momento, non sarei riuscita a scoprire nulla.
Ma avevo ormai la certezza che qualcosa non andasse.
La telecamera nascosta
Il giorno seguente tornai da mia madre mentre Daniel era uscito per fare alcune commissioni.
La trovai seduta sul bordo del letto, con le mani intrecciate e lo sguardo fisso sul pavimento.
Quando mi vide, scoppiò a piangere.
«Non posso più vivere così.»
Mi sedetti accanto a lei e le presi le mani.
«Mamma, devi dirmi che cosa succede. Non posso aiutarti se non so cosa sta facendo.»
Lei scosse la testa.
«Se te lo dico, lui scoprirà che ho parlato.»
«Non permetterò che ti faccia del male.»
Mi guardò a lungo, poi mi raccontò che Daniel entrava nella sua camera quasi tutte le notti, sempre intorno alle tre. Portava quella borsa nera e pretendeva che lei guardasse il suo contenuto.